giovedì 31 gennaio 2008

SEGNALAZIONE DEL CHECCO


Incredibile, fa rabbrividire.
In effetti ha sbroccato!!!

martedì 15 gennaio 2008

giochino erotico giappo!!

Orgasm Girl


Orgasm Girl è uno dei giochi più 'caldi' di internet. Lo è portare all'orgasmo la bella biondina addormentata sul vostro letto, senza farla svegliare!
Beh, non esaltatevi troppo perchè l'impresa sarà tutt'altro che semplice; dovrete avere molta pazienza, e sfruttare tutte le vostre doti di amatori per darle piacere senza svegliarla.

Per giocare dovrete usare le icone alla sinistra del quadro; in particolare l'icona 'Rub' vi servirà per accarezzare la ragazza, e l'icona 'Grab' per sfilarle l'indumento che selezionerete.
Fate sempre attenzione alla barra 'State' perchè se arriverà al minimo la fanciulla si sveglierà e voi avrete perso la partita.



giovedì 10 gennaio 2008

PRIMA O POI SI VA.......magari con 500 sponsorizzata da LApo!!


Tratto da Motorsportblog:
Si è concluso ieri il Gumball 3000 che come ci tengono a specificare dal quartier generale, non è una gara ma un rally. Di fatto però la sfida corre sulle strade pubbliche con poche regole, demandate tutte all’autocontrollo di ciascun partecipante, ma rimane il fatto che veder sfrecciare certi bolidi uno dietro l’altro è sempre un grande spettacolo. Come in altre edizioni, ad aggiudicarsi l’edizione 2006 è stato ancora l’equipaggio Roy-Ross, sulla nuova Bentley Continental Gt che ha sostituito con la solita livrea del Team Polizei la veterana M5. Insomma il Gumball dopo aver vissuto il dominio del folle Kimble adesso ha trovato un nuovo leader in Alex Roy, che con intelligenza e scaltrezza continua a guidare la carovana di queste super GT senza correre troppi rischi inutili.
Penosa invece l’affidabilità vista con le SLR, ma in questo commento riconosco la mia parzialità, dove su quattro vetture tre hanno accusato guai all’alternatore rischiando di dover abbandonare la gara. Più spettacolari e demenziali i guai che hanno coinvolto la Lamborghini di Paul Naden e Dean Philp che in Thailandia l’hanno schiantata su alcuni alberi salvando per puro caso la pelle, o ancora la Rolls che ha lasciato testa e coda sui guard rail delle strade serbe.
Ma a parte questa sorta di sadismo, la cosa più affascinante rimane il fatto che questo trenino che ha girato il mondo in otto giorni è stato soprattutto una bella avventura per tante auto che troppo spesso rimangono rinchiuse nei garage blindati.
Sicuramente rimane il dubbio sul comportamento di alcuni partecipanti troppo idioti e spericolati, ma c’è da dire che buona parte del gruppo si limita a godersi i trasferimenti senza agonismo per raggiungere le maxi feste organizzate nei vari checkpoint, fino a raggiungere il party finale che quest’anno si è svolto nella Playboy Mansion, dopo una serata trascorsa con Snoop Dogg al Joint di Las Vegas l’ultima sera, prima della tappa finale.

Ecco il Team Polizei che viene scortato dalla nostra stradale al casello !!!!
Pazzesco!!


Per maggiori dettagli c’è un esercito di siti e Forum che pubblicano in continuazione materiale fotografico e video. Tra i più accreditati consiglio il gumball3000blog, il sito ed il forum di gumball-3000, ed infine il sito ufficiale con relativo Forum.
E per concludere da oggi è disponibile il nuovo DVD Drivin’ me crazy che racconta le peggiori gesta dell’edizione 2004, qui il trailer.

mercoledì 9 gennaio 2008

martedì 8 gennaio 2008

2 NOVEMBRE 2007, 21:28 ORA ITALIANA, LUOGO MAYREAU ISLAND


Il bello del nostro tempo è la facoltà di vivere, potendo, un’innumerevole serie d’ emozioni a distanza ravvicinata.
L’altra sera, al rientro dalla montagna, dopo aver fatto 15 km con le catene causa tre giorni d’ininterrotta nevicata e spazzaneve che sale mentre io dovevo scendere, ed essermi fatto tre ore di macchina in Valsugana onde evitare coda da Mezzolambardo a Verona, abbiamo festeggiato la versione 3.2. exe dello Zio Iaio con cenazza e battesimo della ps3.
Nella solita rigida anarchia che regola i ritrovi in Voloska street, meglio sintetizzabili nell’assunto d’ esplosione multidirezionale di qualsiasi bibibita, sigaretta, cadeu, cenere, posacenere, piatto, lime, joypad, cappotti, vodka, videoproiettore, sedie, persone, pinacolada, locandina pubblicitaria, ipod vari, volante ecc, mostravo al buon Checco (in realtà era AL) le foto scattate venerdì pomeriggio in powder a Marilleva.
Preso da un raptus irrefrenabile di provare il mio nuovo zaino in pessime condizioni atmosferiche, leggasi cielo grigiastro, neve che cade fitta da 16 ore e guanti che si ghiacciano mentre scattavo le foto data la prolungata e sognata cicca nella beata solitudine del silenzio di un bosco innevato, dopo aver schivato persone inette con bambini alle prime armi in pista, sono tornato in camera e mi sono armato. Svuotato lo zaino che riposava al calduccio di tutto il superfluo, bucato e fissato un sacchetto di plastica sull’obiettivo della macchina fotografica per non dover testare a mie spese l’efficienza della tropicalizzazione giapponese, allacciato la cinghia alla vita e scesi due gradini e 20 metri di passeggiata sulla neve con tavola sotto il braccio, iniziava il mio piccolo viaggio sentimentale.
Appena sceso in fresca ho trovato un posticino in mezzo a due alberi dove sistemare il tutto, acceso una sigaretta ed iniziato a scattare interrotto solo da un maestro di snowboard che portava per la prima volta un suo allievo nel bianco soffice.
- Ciao, Fài foootoo-
- Si mi sto dilettando-
- Ma sei chi da soooloo?
preso da un gentile istinto generato esclusivamente dal ruolo e dall’appartenenza al luogo, quasi preoccupato di fare una domanda banale
- si si ma stai tranquillo che le conosco tutte, conosco bene i boschi qui, mi porta sempre Franz Perini, saipercaso se il fuori che porta alla centrale dell’acqua, fino giù all’Artuik, è fattibile?
- A seeiii suoo amicoo, con Franz, allora te poi andar dove che te voi, le conosci tutte, volendo te potresti scendere da chella parte ma non c’è poi-
- Si si non c’è poi così tanta neve-
- El foond le un po’ duroo-
Dopo qualche minuto di chiacchere in simpatia con Giorgio, che poi ho scoperto esser l’amichetto che ogni mattina aspettava alle sette e 40 Franz sotto casa in attesa dell’apertura degli impianti per andare a sciare quando ancora entrambi avevano otto anni, ho ripreso da dove avevo finito.
Fiero della mia piccola avventura di due ore piene in neve fresca, saltando le foto prova, le sottoesposte, le flashate violente, mentre deliziavo con Aperture i compiaciuti giudizi del Checco, ho cileccato cartella e sono finito sulla libreria precedente, Carabi Grenadine 2007.
Sfogliando le foto il Checco ( ovvero AL )ha notato che questa, in particolare, è datata 2 novembre 2007.
……………………………………..2 Novembre 2007………………..guarda che roba………..cazzo……………….il 2 Novembre……………….
Temperatura sui 30 gradi a qualsiasi ora con punte di freddo notturno sui 27, vento fresco costante che ci ha permesso 20 giorni di navigazione costantemente di bolina sui 7,5 nodi, una tempesta tropicale affrontata il secondo giorno d’arrivo con vento per 45 minuti a 60 nodi a due miglia dalla costa come piccolo brivido d’avventura, paesaggio da cartolina costante e sensazione d’ essere nel mar dei carabi e passare un po’ per l’oceano inappagabile, spaesamento dovuto alle nuvole che non fanno ridere come quelle di Amsterdam, ma anch’esse bellissime nelle loro differenti estensioni, colori saturi, non avere nessun bianco all’infuori di te in tutto il paesino, vedere il pastore avvicinarsi con molta calma alla chiesa per celebrare la messa alle otto di mattina la domenica sull’unica chiesetta la cui vista dalla terrazza sono le Tobago Keys

in un isolotto che assomiglia tremendamente a quello di Monkey Island, vederti offrire la buole per ancorare da rasta che passano le giornate fuori dalla baia e già in balia delle correnti del mare aperto sdaraiati su una tavola da surf con un pagaia in mano, comprare spezie e frutta al mercato locale, e sdraiarsi a letto alle otto e mezza di sera con la consapevolezza che i rumori dell’albero mi avrebbero concesso un tranquillo risveglio sull’una di notte, ora in cui fisiologicamente risalivo in coperta e rimanevo ammaliato dalla notte di un buio stellato diversa dalle migliori notti di montagna, ammaliato dai suoni della baia, dalla luminescenza del plancton, dai ritmi di Nashville che inspiegabilmente strapiacciono ai neocaraibici in barba ai salsoni, dopo aver trascorso la giornata a navigare di mattina in un mare di un blu oltremare intenso, visto ogni tipo di essere vivente marino tranne il grande capo squalo,

esser affiancato da un branco di 40 delfini che si spostavano tra le isole, fatto bagni, fatto compere nei paesini più tragicomici che abbia mai visto, aperitivo alle 17 30/ 18 al tramonto

con cubalibre self made sul pozzetto della barca appena docciati in attesa di mettersi a spignattare il mai mai al forno, il tonno appena pescato, l’aragosta o il granchio freschi di qualche ora, cenato, lavato i piatti, sognato la sigaretta che non potevo fumare e chiaccherato in penombra sono belle emozioni. Il 2 Novembre, forse, ancor di più.

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