venerdì 20 luglio 2007

CI MANCAVANO TANTO


A CLASSIC EDUCATION FROM BOLOOOGNA!!!



Nuova band con un sito carino ma scarno, cantano in inglese , fanno assolutamente la loro figura su un palco e allora una delle foto (mitico BAffman) scattate nell'estate Ferrarese.
La formazione: la tastierista Giulia credo, il cantante (secondo lo zioiaio è un misto Fra Raffaello Tonon e jonathan kashanian), Baffman al basso, il maestro, il chitarrista e l'amico batterista con cui abbiamo scambiato quattro chiacchre al cambiopalco!!!
il loro sito con qualche canzone è http://www.myspace.com/aclassiceducation

TOPE DA CONCERTO 2007






Anche quest’anno arriva la telefonata di Fabbry che mi precetta per Ferrara sotto le stelle: che ne dici se facciamo la solita spedizione per gli ARCADE FIRE? Chi sono? Non li conosco! Sono validi, fidati, li ho sentiti aprire il concerto degli u2!!scaricati i loro ultimi due album!...fatta mi hai convinto, eppoi a Fe, per i concerti, è sempre pieno di fighe!!!aggiudicato, mi libero per mercoledì pomeriggio e si va…sono da te sulle 17.30 e poi andiamo su…
Come ogni volta la situazione è sempre speciale, bell’atmosfera si prospera per sti canadesi che vengono a suonare sotto un castello!!!
Preparo il mio nuovo kit fotografico, libero lo zainetto da inutili ottiche e decido per una scelta di campo, solo un 300mm e un corto zoom sulla nuova berlinese k10d per imparare ad usarla in situazioni estreme!!!
Si parte, senza cicci in borsa perché forse ormai stiamo invecchiando, anche se in realtà devo ricredermi, ci stava una bella sfumacchiata, e appena arrivati parte il progettone birraccia ghiacciata. Fa caldo, ma si respira ancora, eppoi volge la sera. Andiamo subito a dissetarci e seguiamo il sound chek di non so chi (a classic education) che poi scopriamo aprire il palco preconcerto senza esser in programma e fare un gran bella figura: due tipettine carine si buttano davanti a noi, le cediamo il posto in quanto carine (anzi una sola non era male, ma galanteria..), si girano e ci chiedono chi sono ma ovviamente le tre mezze pinte di birra ghiacciata si fanno già sentire e l’unica risposta è non ho capito,l’hanno detto, ma sono di Bologna, ah, si si, forse lo dicono dopo..
Fabbri intanto trova un amico toscano che mi presenta esser colui che, dopo avergli acquistato un biglietto per il concerto degli u2 di Milano del 2006, gli ha fatto saltare la mattina seguente la coda e fatto entrare nella stretta cerchia dei saccopelisti che dormivano alle porte di San Siro per correre alle prime file appena i cancelli si fossero dischiusi. Conversano di conoscenze da concerto, che sono più o meno paragonabili ai migliori amici di cesso.
Io intanto sparo tra la folla che aspetta di entrare in piazzetta castello, rubo istantantanee, faccio figure di merda con chi credendo di esser il mio soggetto mi guarda..ma che cazzo vuoi, ma chi ti pensa, io punto la figa là infondo non vedi che ho un tele e tu sei a mezzo metro, scusa nano ti sposti, dai cazzo giù con quel braccio, vai vai che ti becco, merda l’ esposimetro, dai dai, metti a fuoco più o meno su quello vicino e poi girati, no ancora coperta, eccoti beccata in pieno mentre pensi a chi sa che e quel chi sa che ora è anche mio.
Intanto arriva la risposta di Biagio….quello che al concerto di Emiliana Torrini ce l’aveva a morte con Bruce “The Boss” Sprinsting perché con i soldi del suo biglietto si era messo a sperimentare sulle sue canzoni, me lo ricordo ancora: ma che cazzo sperimenti, porca puttana suona the river come suona the river e non come non si capisce che cazzo sia, ma dai , sto stronzo….all’sms che Fabbri gli ha mandato, dicendo che non c’era ma snocciolava una lunga serie di concerti a cui ci invitava.
Entrati continuo a rubare scatti, becco la band apripalco, comincia ad esser buio, metto iso 1600, cazzo sto zoom è un po’ scuro, vabbhè spariamo lo stesso, le luci sono basse ma aiutano, no no il rosso, meglio il fumo bianco che fa da contorno…si balla ad un bel ritmo…pausa sonora…mi giro, la piazza è piena, cambiopalco, ancora più gente, siamo in sesta fila, siamo quasi pressati con poco spazio, lo zaino fra le gambe, cominciano i cori, mi concentro sull’ entrata degli Arcade, arrivano, sono tantissimi, hanno un sacco di strumento strani, cominciano, niente male, sono carichissimi, si salta tanto, sbatto il tele sulla testa di quella davanti che è invasata, una, due, tre volte, forse dimendosi non se ne accorge ed allora chissenefrega, mi entusiasmo, salto e ballo anch’io, ancora più cori, arrivano i bis, bellissima la penultima lenta, fine, chiuse le luci.
Riguardo le foto sull’lcd assieme ad altri amici di Fabbri che mi presenta come Spallino doc (a fuoco il castello e si faccia lo stadio per la spal), amico 1 e capo, mente e ideatore del sito italiano di riferimento per quanto concerne vita, morte, miracoli e tour degli U2, e ancora una volta devo dire che le istantanee racchiudono il senso di queste uscite fuori porta, immortalare attimi di teen e non più che si vedono solo ai concerti, che in un giorno normale probabilmente sono solo numeri fra le aule universitarie, carine ma non strafighe negli uffici, ma che ai concerti sono sempre particolari come solo l’atmosfera di un concerto sa elettrizzare e inevitabilmente si trasformano in Tope da concerto.

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