venerdì 22 giugno 2007

AUGURI CHECCO



Come al solito non riesco mai a ricordare una data di compleanno, così mercoledì ho chiamato il checco per organizzare qualcosa in serata, e ovviamente al telefono mi ha annunciato l'arrivo della sua versione 3.0 (come dice lo zioiaio), ed io con il solito imbarazzo gli ho fatto gli auguroni!!!
Non so perchè non riesco a ricordarmi certe date, tanto che una sera, passata la mezzanotte e prima di andare a dormire chiamo la mia Gab per la buonanotte ed era già il suo compleanno, e come al solito io non le ho fatto gli auguri rendendomi conto solo il mattino dopo di quanto ebete sia.
Comunque stasera si festeggia da qualche parte, dato che il progetto texas a portorose è saltato in attesa del Gian e dello Zioiaio segnalati come indisponibili per la serata.
Cmq AUGURI CHECCO, IN RITARDO, MA SEMPRE AUGURI!!!

mercoledì 13 giugno 2007

BANKSY? CHI?


Sempre il mitico dott.Marini, che è sempre quello che bazzica nello studio, tra le infinite cose che gli succedono mi ha narrato le avventure di tale Banksy, graffittaro, che si è divertito ad appendere alcune sue creazioni, tipo il lord settecentesco con torta in faccia, la dama di campagna sadomaso ecc alle pareti di celebri musei quali la Tate di Londra.
Assolutamente geniale.
Ps molto belli i graffiti ai muri, e molto carino quello sul muro di Gaza.
questo il suo sito http://www.banksy.co.uk/menu.html

fiagta: O'NEILL TV

E' appena nata o'neill tv che manda in streaming i video delle gare si surf più belle del mondo: una settimanadi puro divertimento: buttate l'ochhio alla qulaità dei posti
http://www.oneilltv.com/oneill_tv.swf?forewarding=true&size_change=true&application_screen_size=fullScreen

lunedì 11 giugno 2007

Geniale il comandante Bruno

Articolo tratto da Aeroclub Venezia:
Sono le due del mattino di Sabato 29 Marzo 2003, finalmente io ed il mio compagno di viaggio abbiamo appena finito di pianificare il nostro volo per domani.
Il programma consiste nel partire, a bordo di un PA28 RT, da Venezia Lido verso le 09:30 locali, quindi fare rifornimento, cambio pilota in comando e ripartire per Lognes Parigi con arrivo previsto verso le 16: 30. Dopo un meritato premio soggiorno di due giorni ritorno sempre via Cannes il 02/04/03 con arrivo a Venezia entro le 18:00 dello stesso giorno.
Sono le 08:00 di domenica ed ovviamente dopo quindici giorni di tempo meraviglioso ci avviamo all’aeroporto immersi in una fitta nebbia.
Attendiamo così pazientemente le minima per decollare dal Lido (1500 m) e finalmente alle 12:30 con un SKT a 2000 ft decidiamo di decollare e chiedere un inserimento IFR su CHI-VOR.
Autorizzati a salire a FL 110 riusciamo a vedere solo nubi bianche e soffici risplendenti dei raggi di sole.
A Genova, la situazione migliora e raggiungiamo Albenga livellando a 4000 ft per poi scendere a 1000 ft e subito prima di Nizza ci troviamo a volare a 500 ft sul mare in corridoi di nuvole bassissime.
Alle 15:30 atterriamo a Cannes e il sole torna improvvisamente a splendere nel cielo , ma dopo un accertamento del meteo decidiamo ripartire la mattina seguente.
Trascorsa la notte a Cannes, dopo essere stati letteralmente spennati in un ristorante del centro, ci ritroviamo pronti a partire per Lognes Parigi.
Il meteo è accettabile e l’entusiasmo è alle stelle, così via nel cielo a dribblare le nuvole.
Dopo circa un’ora di volo la visibilità diminuisce e decidiamo di scendere a 2000 ft.
Lasciata l’area di Lione sempre dribblando le nuvole improvvisamente ci appare come uno squalo in mare aperto un MIRAGE, una due tre volte ci passa vicino, quando finalmente il controllo di Marsiglia ci comunica che siamo stati intercettati per non si sa quale ragione, mentre il Mirage ci sbatte le ali e non certo per salutarci, il controllore continua a dire “not problem”.
Alla fine dopo averci radiografati, fotografati, fatti entrare nella sua scia ecc. finalmente restiamo soli e LIBERI di continuare il nostro viaggio.
Verso le 13:00 dopo 3 ore di volo siamo in prossimità della nostra meta, l’aeroporto LOGNES – PARIGI, ci comunicano che l’atterraggio è consentito solo con fonia in francese, quindi dopo aver bevuto un po’ d’acqua ci prepariamo all’atterraggio sfoggiando il mio miglior francese : IMMRR bonjoure PA28 ……….. en final.
Trascorsi due giorni premio a Parigi è giunta l’ora di ritornare a casa.
Raggiunto l’aeroporto la prima cosa che notiamo sono dei resti di un PA28, simile al nostro, sparso vicino all’entrata e veniamo a saper che poche ore prima un tedesco ha incomprensibilmente scambiato la strada per l’aeroporto, frantumando l’aereo ma restando illeso l’equipaggio.
A questo punto dopo un accurato “toccheggiamento scaramantico” e controllato il meteo ci avviamo al rifornimento che giusto per rendere le cose più facili non accetta la carta di credito. Alla fine grazie ad una gentile signora del club di volo riusciamo comunque a fare rifornimento.
Con una buona visibilità, un vento in coda di 20 nodi ed un celling tra i 1500 e 2000 ft ripartiamo.
Dopo un’ora di volo manteniamo i 1000 ft e le colline da attraversare sono immerse nelle nubi, quindi virata di 90° a SX e ripianifichiamo per un altro passo che sorvoliamo tranquillamente ballando un po’ di salsa .
Raggiunto Cannes il vento soffia a 30 nodi al traverso e dopo l’autorizzazione all’atterraggio chiedo di potere atterrare nella pista generalmente utilizzata dagli elicotteri, lunga 600 m ma con il vento quasi frontale. I pochi secondi di attesa sembrano ore e mentre cerco di domare questo aereo ballerino, quando finalmente, dopo avermi chiesto conferma della mia scelta, vengo autorizzato al nuovo atterraggio.
Virata sul mare per poi sorvolare la collina e picchiare per l’atterraggio, così come un aquila controvento scendo lentamente verso la pista per raddrizzare con pedale tutto dentro negli ultimi metri e scivolare nell’asfalto fermandomi dolcemente.
Atterraggio da manuale, tronfio ed orgoglioso scendo dall’aereo come dal ritorno di una missione eroica.
Dopo un buon pranzo, consultiamo il meteo e ci rendiamo conto di non avere molte possibilità di attraversare il passo di Giovi e tanto meno salire, ma si parte e poi si vedrà.
Mentre il vento continua a rafforzare, decolliamo e ballando ballando saliamo a 4000 ft a nord di Nizza. Con un sole splendente alle spalle incominciamo a vedere sempre più nubi di fronte a noi ed incominciamo a scendere, 3500-3000-2500- 2000 e cosi via fino a 500ft sul mare con visibilità praticamente nulla finche Alberga diventa la nostra nuova destinazione.
Appena atterrati il cielo si fa sempre più nero e diventa chiaro che la notte non la passeremo a casuccia.
Nei tre giorni successivi il vento ha soffiato con raffiche oltre i 60 nodi e ovviamente di traverso alla pista, così io ed il mio compagno di SVENTURA, ci siamo ritrovati a passare un soggiorno forzato ad Alassio, passati tra ristoranti e saune.
E’ sabato 5 Aprile e finalmente partiamo verso casa dove dopo un bel volo raggiungiamo Venezia lido verso le 12:30.
In questo fantastico viaggio Venezia Parigi A/R 7 giorni, la cosa più difficile è senza dubbio stato convincere le proprie ragazze che non era tutto calcolato e poi come dice il nostro comandante Bruno, “ volare è il mezzo più veloce per chi a tempo da perdere”.


Franco Borin

ATTRAVERSARE IN INDIA

CAGNAROSI

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lunedì 4 giugno 2007

ART - PHOTO - MOVIE - EXTREME LIFE - FRIENDS